In questo Insperati incontri la scrittura insperati incontri Perrella, critico dal passo di flâneur in continua cerca di indizi e scorci, opta per un taglio più spiccatamente ritrattistico. Di uno scambio vis-à-vis che, sia detto per inciso, costituisce probabilmente la cifra esistenziale più marcata di Perrella e della sua spiccata intelligenza, tanto critica quanto umana. Qual è, allora, lo status di Insperati incontri? Siamo davanti ad una galleria di ritratti, a una silloge di esplorazioni riguardo al flusso biunivoco e incessante fra vita e opera degli autori? Ancora una volta Perrella si rivela ottimo chiosatore di se stesso, allorché ci confida: E ho capito che mi piaceva ascoltare la parola altrui. Incontro che valica, con una felice apertura di compasso, i confini insperati incontri letteratura, per aprirsi ad un ventaglio di personalità variamente creatrici. Menzionarne alcune fra le tante non si insperati incontri in una mera elencazione, ma esemplifica lo spirito del volume e del suo autore: Un botanico da marciapiede: Composito e polifonico In questo Insperati incontri la scrittura di Perrella, critico dal passo di flâneur in continua cerca di indizi e scorci, opta per un taglio più spiccatamente ritrattistico.

Insperati incontri Composito e polifonico

Un botanico da marciapiede: Ne salva la memoria per tutti noi e la rende attiva, ne fa uno strumento che servirà a tutti quelli che lo leggeranno, proprio quando meno se lo aspetteranno. Gli scatti visivi non pretendono di gareggiare con quelli dei veri fotografi; sono soprattutto appunti visivi,? Qual è, allora, lo status di Insperati incontri? Che Parise fosse figlio di padre ignoto e che questo fosse stato per lui un problema, lo aveva raccontato lui stesso più volte, in modo diretto e in qualche racconto. Lui aveva già incontrato un mio libro, attratto dalla fascetta, firmata da uno scrittore caro a entrambi. I dati erano conosciuti. Ma credo di poter dire che Perrella preferirebbe le delusioni alle illusioni. Siamo davanti ad una galleria di ritratti, a una silloge di esplorazioni riguardo al flusso biunivoco e incessante fra vita e opera degli autori? Incontro che valica, con una felice apertura di compasso, i confini della letteratura, per aprirsi ad un ventaglio di personalità variamente creatrici.

Insperati incontri

Insperati incontri — Mangialibri. Raccolta di interviste (anche “impossibili”), sketch, incontri, scritture radiofoniche e giornalistiche varie, suddivise in un “parisiano” ordine alfabetico, Insperati incontri è, nelle parole dell’artista, Silvio Perrella, classe , un’opera “composita e polifonica”, una collezione di ritratti di vario genere e provenienza più varia ancora. In questo Insperati incontri la scrittura di Perrella, critico dal passo di flâneur in continua cerca di indizi e scorci, opta per un taglio più spiccatamente ritrattistico. Un’opzione di fondo giocata – spesso e ancor più volentieri – sulla dimensione del dialogo personale con il soggetto ritratto. Di volta in volta sono arrivate persone e con loro parole e gesti e intonazioni. E ho capito che mi piaceva ascoltare la parola altrui; e che anzi quella parola spesso facevo in modo che venisse, la stimolavo ponendo domande. La “nessuna speranza” iniziale si è trasformata in una collezione d’incontri insperati. Ne è nato questo libro. Raccolta di interviste (anche “impossibili”), sketch, incontri, scritture radiofoniche e giornalistiche varie, suddivise in un “parisiano” ordine alfabetico, Insperati incontri è, nelle parole dell’artista, Silvio Perrella, classe , un’opera “composita e polifonica”, una collezione di ritratti di vario genere e provenienza.

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